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domenica 21 giugno 2009
giovedì 4 dicembre 2008
mercoledì 3 dicembre 2008
Live together, die alone!
Odio esser messa da parte... e non soffro di esibizionismo e/o vittimismo, non nego che essere "la prima donna" mi sia sempre piaciuto, ma quando vengo messa da parte non faccio nulla... non reagisco! Sto lì, "accetto" la situazione e non muovo un dito per fare in modo che cambi, anzi sono una disfattista... se qualcosa non va per il verso giusto io faccio in modo che precipiti.
E sto male... ma nessuno deve sapere! Perchè se odio esser messa da parte, ancora di più odio "far pena".
Ed è così che va avanti da sempre. "live together, die alone!" questo è sempre stato il mio motto!!
E sto male... ma nessuno deve sapere! Perchè se odio esser messa da parte, ancora di più odio "far pena".
Ed è così che va avanti da sempre. "live together, die alone!" questo è sempre stato il mio motto!!
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giovedì 21 febbraio 2008
Un'eclissi di emozioni!
Ti ho vista ieri sera sai, eri imbarazzata! Ma bella... caspita quant'eri bella!
T'ho guardata, era tardi e non ero per nulla stanca, sarei rimasta lì ancora per ore.
Ero sola, nessuno accanto a me e nessuno intorno a me, così... come si godono i momenti migliori: in perfetta armonia, io e te.
Tonda, piena, rossa, tu e ti amo sempre allo stesso modo, forse di più, forse perchè quando ci sei posso averti tutta per me. Forse perchè mi lasci sognare e non cerchi di svegliarmi.
Forse perchè sei un po' come me... a volte piena, a volte a spicchi e a volte non ti si vede neanche!
E non guardarmi così, lo sai che sono timida... lo sai che avrei voglia di urlare, ma mi si blocca tutto in gola, come se non trovassi le parole, come se volessi esser sicura che solo tu le udiresti, ma tra noi le parole sono sempre state di troppo, i discorsi troppo articolati non fanno per noi, a noi piacciono i silenzi e gli sguardi... vedi che ci somigliamo?

Ero sola, nessuno accanto a me e nessuno intorno a me, così... come si godono i momenti migliori: in perfetta armonia, io e te.
Tonda, piena, rossa, tu e ti amo sempre allo stesso modo, forse di più, forse perchè quando ci sei posso averti tutta per me. Forse perchè mi lasci sognare e non cerchi di svegliarmi.
Forse perchè sei un po' come me... a volte piena, a volte a spicchi e a volte non ti si vede neanche!
E non guardarmi così, lo sai che sono timida... lo sai che avrei voglia di urlare, ma mi si blocca tutto in gola, come se non trovassi le parole, come se volessi esser sicura che solo tu le udiresti, ma tra noi le parole sono sempre state di troppo, i discorsi troppo articolati non fanno per noi, a noi piacciono i silenzi e gli sguardi... vedi che ci somigliamo?

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lunedì 11 febbraio 2008
Giudizi Universali!
Potrei ma non voglio fidarmi di te
io non ti conosco e in fondo non c'è
in quello che dici qualcosa che pensi
sei solo la copia di mille riassunti
Leggera leggera si bagna la fiamma
rimane la cera e non ci sei più...
[...]
adesso tiro la maniglia della porta e vado fuori!
[Giudizi Universali - Samuele Bersani]
io non ti conosco e in fondo non c'è
in quello che dici qualcosa che pensi
sei solo la copia di mille riassunti
Leggera leggera si bagna la fiamma
rimane la cera e non ci sei più...
[...]
adesso tiro la maniglia della porta e vado fuori!
[Giudizi Universali - Samuele Bersani]
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mercoledì 12 dicembre 2007
Stop!
E' una settimana che non ho voglia di fare nulla!
Nemmeno di pensare, inizio a credere che qualcosa non vada per il verso giusto!
Io ve lo dico, qualcosa cambierà!
Nemmeno di pensare, inizio a credere che qualcosa non vada per il verso giusto!
Io ve lo dico, qualcosa cambierà!
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martedì 30 ottobre 2007
A cup of you...
Sai cosa ci vorrebbe adesso? Una tazza di camomilla, calda, bollente, da bere a piccoli sorsi rannicchiati sul divano, proprio come due buoni amici, una io e una tu, quattro chiacchiere, qualche risata e magari un bel sorriso. Senza troppe formalità, senza pensieri, senza chiederci "chi siamo", senza "freddo"...
sabato 14 luglio 2007
Ho parlato alla notte
Ho fatto una cosa che non facevo da un po' di tempo: ho parlato alla notte.
Capelli tirati su, jeans, polo bianca smanicata, scarpe basse, ma col tacco, lettore mp3, sigarette, telefono (in caso di emergenza) e nient'altro.
Sono uscita di casa, solo i miei tacchi in quel silenzio e qualche macchina ogni tanto in lontananza. Solito posto, solita panchina, solito cartello "area videosorvegliata", transenne, limitazioni per lavori in corso, parco chiuso e io, da sola. Mi sono seduta sulla mia panchina, quella sotto il lampione che illumina anche troppo.
Avevo iniziato a parlare alla notte, "By your side" nelle orecchie, ma forse la notte non voleva ascoltarmi e mi ha mandato "vicky", un dogo argentino, di appena 6 mesi, bellissimo, correva sul prato che mi circondava, poi è andato via, per tornare con il suo papà, un tipo, pressapoco, alla "J Ax", voce quasi uguale, tutto tatuato, capelli rasati, viso simpatico, birra in mano.
Mi si è avvicinato, spaventandomi un po' e:
Papà: Scusa... hai da accendere?
Io: Sì, certo...
Papà: Ti ho spaventata?
Io: Beh sì, sai stavo ascoltando...
Papà: ...la musica!
Io: Già!
Papà: Beh ascolti la musica, tutta sola alle due di notte... ti fidi un po' troppo!
Io: Forse si!
Piacere X, piacere Y!
Io: E tu? Porti a spasso il cane alle due di notte?
Papà: Eh non ce la faccio a portarlo fuori di giorno per via del lavoro... e poi lui è un po' viziato!
Io: Come si chiama?
Papà: Vicky, è un dogo argentino ha appena sei mesi...
Breve chiacchierata...
Papà: è stato un piacere conoscerti...
Io: anche per me... buonanotte!
Ero rapita da vicky, gli brillavano gli occhi, aveva lo sguardo da cucciolo tenero.
Giocava con i legnetti vicky, gli piaceva mordicchiarli nonostante il suo papà glieli levasse di bocca e mi guardava... come se avesse capito qualcosa, come se volesse dirmi qualcosa.
Mi sembrava di rivedere il mio winnie quando mi guardava allo stesso modo, quando parlavo alla notte e lui si accucciava accanto a me per farmi compagnia, poggiava la testolina sulle mie gambe e si lasciava accarezzare, ogni tanto la alzava, mi guardava dritto negli occhi, io gli chiedevo se mi voleva bene... e lui mi leccava la mano.
Winnie è cresciuto con me, avevo circa 8 anni quando è arrivato, era piccolissimo non era un cane di razza, era un "bastardino" beige di taglia piccola, aveva paura, ma si è subito affezionato a noi e noi a lui. Ricordo i suoi primi tentativi buffi della discesa dei gradini di casa, scendeva ma non riusciva a risalire e io o mia sorella lo aiutavamo, lui poggiava le zampine anteriori sul gradino e noi lo aiutavamo a tirar su anche quelle posteriori fino a che non ha imparato da solo a scendere e risalire.
Sapeva esattamente quando tornavamo da scuola e ci aspettava allegro e scodinzolante, era lui il primo a salutarci.
Se voleva le coccole, si sdraiava poggiava il musino sulle zampe e mi fissava, se non gliele facevo alzava la testa, abbaiava, come se avesse voluto dire "eih sono qui, mi vedi?" e poi la ripoggiava sulle zampe... era irresistibile!
Quando sono andata via di casa, non aveva capito che non mi avrebbe rivista per diverso tempo e tutti i giorni al solito orario continuava, speranzoso, ad aspettare che io "tornassi da scuola", ma io non tornavo.
Aveva quasi tredici anni il mio winnie, mi ha aspettata, aveva lo sguardo triste, ma mi ha salutata allo stesso modo di sempre, mi ha rivista un paio di volte, poi mi ha lasciata ed è stato straziante tornare a casa e non vederlo più. Speravo non fosse vero, speravo fosse solo un brutto sogno, ma non era così... winnie, il mio winnie non c'era più.
Stanotte era lì, lo sentivo... e mi guardava attraverso gli occhioni di vicky!
Capelli tirati su, jeans, polo bianca smanicata, scarpe basse, ma col tacco, lettore mp3, sigarette, telefono (in caso di emergenza) e nient'altro.
Sono uscita di casa, solo i miei tacchi in quel silenzio e qualche macchina ogni tanto in lontananza. Solito posto, solita panchina, solito cartello "area videosorvegliata", transenne, limitazioni per lavori in corso, parco chiuso e io, da sola. Mi sono seduta sulla mia panchina, quella sotto il lampione che illumina anche troppo.
Avevo iniziato a parlare alla notte, "By your side" nelle orecchie, ma forse la notte non voleva ascoltarmi e mi ha mandato "vicky", un dogo argentino, di appena 6 mesi, bellissimo, correva sul prato che mi circondava, poi è andato via, per tornare con il suo papà, un tipo, pressapoco, alla "J Ax", voce quasi uguale, tutto tatuato, capelli rasati, viso simpatico, birra in mano.
Mi si è avvicinato, spaventandomi un po' e:
Papà: Scusa... hai da accendere?
Io: Sì, certo...
Papà: Ti ho spaventata?
Io: Beh sì, sai stavo ascoltando...
Papà: ...la musica!
Io: Già!
Papà: Beh ascolti la musica, tutta sola alle due di notte... ti fidi un po' troppo!
Io: Forse si!
Piacere X, piacere Y!
Io: E tu? Porti a spasso il cane alle due di notte?
Papà: Eh non ce la faccio a portarlo fuori di giorno per via del lavoro... e poi lui è un po' viziato!
Io: Come si chiama?
Papà: Vicky, è un dogo argentino ha appena sei mesi...
Breve chiacchierata...
Papà: è stato un piacere conoscerti...
Io: anche per me... buonanotte!
Ero rapita da vicky, gli brillavano gli occhi, aveva lo sguardo da cucciolo tenero.
Giocava con i legnetti vicky, gli piaceva mordicchiarli nonostante il suo papà glieli levasse di bocca e mi guardava... come se avesse capito qualcosa, come se volesse dirmi qualcosa.
Mi sembrava di rivedere il mio winnie quando mi guardava allo stesso modo, quando parlavo alla notte e lui si accucciava accanto a me per farmi compagnia, poggiava la testolina sulle mie gambe e si lasciava accarezzare, ogni tanto la alzava, mi guardava dritto negli occhi, io gli chiedevo se mi voleva bene... e lui mi leccava la mano.
Winnie è cresciuto con me, avevo circa 8 anni quando è arrivato, era piccolissimo non era un cane di razza, era un "bastardino" beige di taglia piccola, aveva paura, ma si è subito affezionato a noi e noi a lui. Ricordo i suoi primi tentativi buffi della discesa dei gradini di casa, scendeva ma non riusciva a risalire e io o mia sorella lo aiutavamo, lui poggiava le zampine anteriori sul gradino e noi lo aiutavamo a tirar su anche quelle posteriori fino a che non ha imparato da solo a scendere e risalire.
Sapeva esattamente quando tornavamo da scuola e ci aspettava allegro e scodinzolante, era lui il primo a salutarci.
Se voleva le coccole, si sdraiava poggiava il musino sulle zampe e mi fissava, se non gliele facevo alzava la testa, abbaiava, come se avesse voluto dire "eih sono qui, mi vedi?" e poi la ripoggiava sulle zampe... era irresistibile!
Quando sono andata via di casa, non aveva capito che non mi avrebbe rivista per diverso tempo e tutti i giorni al solito orario continuava, speranzoso, ad aspettare che io "tornassi da scuola", ma io non tornavo.
Aveva quasi tredici anni il mio winnie, mi ha aspettata, aveva lo sguardo triste, ma mi ha salutata allo stesso modo di sempre, mi ha rivista un paio di volte, poi mi ha lasciata ed è stato straziante tornare a casa e non vederlo più. Speravo non fosse vero, speravo fosse solo un brutto sogno, ma non era così... winnie, il mio winnie non c'era più.
Stanotte era lì, lo sentivo... e mi guardava attraverso gli occhioni di vicky!
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venerdì 6 luglio 2007
Mario, Leon e gli altri!
Una torna a casa dopo una serata un po' così, controlla la posta e chi trova? Mario! Ma chi è Mario? Eh... Bella domanda! Però deve essere una persona molto altruista... Sì, perchè Mario mi tiene costantemente informata sulle sue nuove scoperte e mi invita a tentare la fortuna al casinò e poi deve essere un tipo molto fortunato perchè vince sempre 10.000 $, ma sempre eh... quasi da non crederci, nel frattempo avrà vinto tipo 120.000 $, ma io dico un regalo no eh? Che tanto si sa che io non sono fortunata al gioco... e nemmeno in amore, quindi "che te lo dico a fa?"
Poi c'è anche Leon, che è un amico più intimo, sì, con lui ci diamo appuntamento alle partite solo che alla fine non ci si becca mai e me lo rinfaccia sempre... Ma quale partita? La finale dei mondiali dell'anno scorso? Quella è l'ultima partita che ho visto... e poi l'ho vista in tv, mica sono andata a Berlino...
Ogni volta pensa di aver trovato un gioco migliore, ma chissà perchè mi cerca sempre a questa benedetta partita... Non lo capisco proprio! Però a quanto pare Leon non è fortunato come Mario, non mi parla mai di vincite, si diverte con poco, gli basta il bonus di benvenuto di 555 euro e alla fine mi chiede sempre "che aspetto"... Eh, che aspetto? Che ti facciano fuori, per esempio?
Poi ci sono Ralph, Philip, John, Roberto Roberts (che fantasia!), Nicholas, Simon... a loro sono molto legata, condividiamo momenti davvero "intimi", ma purtroppo non hanno ancora capito che io non sono "cosinomunita" e del viagra/cialis non so che farmene, però è vero dovrei pensare al mio futuro partner... o meglio al futuro del mio futuro partner! (Ma anche no!)
Vedete? Una pensa di non avere molti amici e invece al rientro trova la casella e-mail "intasata"... e poi dicono che internet non favorisca i rapporti umani!!!
(Sì però la risposta che da giorni attendo con ansia non è mica arrivata!)
Poi c'è anche Leon, che è un amico più intimo, sì, con lui ci diamo appuntamento alle partite solo che alla fine non ci si becca mai e me lo rinfaccia sempre... Ma quale partita? La finale dei mondiali dell'anno scorso? Quella è l'ultima partita che ho visto... e poi l'ho vista in tv, mica sono andata a Berlino...
Ogni volta pensa di aver trovato un gioco migliore, ma chissà perchè mi cerca sempre a questa benedetta partita... Non lo capisco proprio! Però a quanto pare Leon non è fortunato come Mario, non mi parla mai di vincite, si diverte con poco, gli basta il bonus di benvenuto di 555 euro e alla fine mi chiede sempre "che aspetto"... Eh, che aspetto? Che ti facciano fuori, per esempio?
Poi ci sono Ralph, Philip, John, Roberto Roberts (che fantasia!), Nicholas, Simon... a loro sono molto legata, condividiamo momenti davvero "intimi", ma purtroppo non hanno ancora capito che io non sono "cosinomunita" e del viagra/cialis non so che farmene, però è vero dovrei pensare al mio futuro partner... o meglio al futuro del mio futuro partner! (Ma anche no!)
Vedete? Una pensa di non avere molti amici e invece al rientro trova la casella e-mail "intasata"... e poi dicono che internet non favorisca i rapporti umani!!!
(Sì però la risposta che da giorni attendo con ansia non è mica arrivata!)
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lunedì 18 giugno 2007
On The Road
Ore 01.25:
X: Pronto...
Io: Oih ciao... dormivi?
X: No, dimmi...
Io: ti va un giro..?
X: Sì dai, arrivo...
Io: Ok, ti aspetto!
20 minuti dopo:
X: Sono giù, scendi...?
Io: Arrivo!
In macchina:
X: Tutto ok?
Io: Si si, un po' di pensieri, ma è normale! Tu...?
X: Anche...
Io: Donne..?
X: No. Uomini?
Io: Non proprio... ma quelli si sa, c'entrano sempre! Te?
X: Un po' dei soliti casini... sai la solita storia, non è cambiato nulla...
Io: Beh fai qualcosa per cambiarla no?
X: Ci sto provando... e te? Che ti hanno fatto questa volta?
Io: No, beh non mi hanno fatto niente è proprio questo il problema... son sempre io, lo sai...
X: Hai fame?
Io: No.. tu?
X: No!
Io: Allora perchè me lo chiedi?
X: Beh se non hai cambiato abitudini a quest'ora ci starebbe bene qualcosa da sgranocchiare... no?
Io: Sì, cioè no, non ho cambiato abitudini, ma non ho fame...
X: Allora c'è proprio qualcosa che non va... Dai su sputa il rospo...
Io: No, dai non mi va... scusami!
X: Ok, come vuoi... Sting?
Io: Sì, Sting... tu, com'è andata oggi?
X: Umh... come le altre domeniche più o meno... dove andiamo?
Io: Dove vuoi... per me è uguale!
X: Va bene... solito giro? Monza-Muggiò-Seregno-Desio-Nova-Muggiò-Monza?
Io: Si si... ma vai pianino che voglio godermi un po' la notte...
X: Tranquilla lo so...
Io: Ok.. dai... non riesco a star zitta... e poi te lo devo...
BLAH BLAH BLAH BLAH BLAH
X: Dai tranquilla... passa anche questo... e fallo passare!
Io: Eh fosse così semplice... ma voglio provarci!
X: Ce la farai... come ce l'hai fatta in situazioni peggiori, non è poi così grave!
Io: Grazie...
SILENZI
Ore 2.50:
Io: Sali?
X: No è tardi, sono un po' stanco, vado a casa...
Io: Ok, grazie e scusami... sai...
X: Non devi scusarti di nulla... lo sai che ci sono!
Io: Beh... grazie davvero!
X: Buonanotte e stai tranquilla!
Io: Notte, a domani!
Amo la notte, il silenzio, le luci, le strade vuote, la calma... guardare le "case spente" e pensare che LORO dormono.
Amo il finestrino aperto, la testa poggiata, gli occhi chiusi e il vento in faccia.
Amo le labbra riflesse nello specchietto laterale, il volto a metà e quella smorfia che somiglia quasi ad un sorriso...
X: Pronto...
Io: Oih ciao... dormivi?
X: No, dimmi...
Io: ti va un giro..?
X: Sì dai, arrivo...
Io: Ok, ti aspetto!
20 minuti dopo:
X: Sono giù, scendi...?
Io: Arrivo!
In macchina:
X: Tutto ok?
Io: Si si, un po' di pensieri, ma è normale! Tu...?
X: Anche...
Io: Donne..?
X: No. Uomini?
Io: Non proprio... ma quelli si sa, c'entrano sempre! Te?
X: Un po' dei soliti casini... sai la solita storia, non è cambiato nulla...
Io: Beh fai qualcosa per cambiarla no?
X: Ci sto provando... e te? Che ti hanno fatto questa volta?
Io: No, beh non mi hanno fatto niente è proprio questo il problema... son sempre io, lo sai...
X: Hai fame?
Io: No.. tu?
X: No!
Io: Allora perchè me lo chiedi?
X: Beh se non hai cambiato abitudini a quest'ora ci starebbe bene qualcosa da sgranocchiare... no?
Io: Sì, cioè no, non ho cambiato abitudini, ma non ho fame...
X: Allora c'è proprio qualcosa che non va... Dai su sputa il rospo...
Io: No, dai non mi va... scusami!
X: Ok, come vuoi... Sting?
Io: Sì, Sting... tu, com'è andata oggi?
X: Umh... come le altre domeniche più o meno... dove andiamo?
Io: Dove vuoi... per me è uguale!
X: Va bene... solito giro? Monza-Muggiò-Seregno-Desio-Nova-Muggiò-Monza?
Io: Si si... ma vai pianino che voglio godermi un po' la notte...
X: Tranquilla lo so...
Io: Ok.. dai... non riesco a star zitta... e poi te lo devo...
BLAH BLAH BLAH BLAH BLAH
X: Dai tranquilla... passa anche questo... e fallo passare!
Io: Eh fosse così semplice... ma voglio provarci!
X: Ce la farai... come ce l'hai fatta in situazioni peggiori, non è poi così grave!
Io: Grazie...
SILENZI
Ore 2.50:
Io: Sali?
X: No è tardi, sono un po' stanco, vado a casa...
Io: Ok, grazie e scusami... sai...
X: Non devi scusarti di nulla... lo sai che ci sono!
Io: Beh... grazie davvero!
X: Buonanotte e stai tranquilla!
Io: Notte, a domani!
Amo la notte, il silenzio, le luci, le strade vuote, la calma... guardare le "case spente" e pensare che LORO dormono.
Amo il finestrino aperto, la testa poggiata, gli occhi chiusi e il vento in faccia.
Amo le labbra riflesse nello specchietto laterale, il volto a metà e quella smorfia che somiglia quasi ad un sorriso...
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