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domenica 17 febbraio 2008

I think with my heart (dice!)


Your Brain is 73% Female, 27% Male


Your brain leans female
You think with your heart, not your head
Sweet and considerate, you are a giver
But you're tough enough not to let anyone take advantage of you!


domenica 20 gennaio 2008

Prove tecniche di trasmissione!

Parlo poco di me e quando ne parlo sto bene attenta a quel che dico. Alla domanda "mi parli di te?" rispondo sempre che di me non so proprio cosa dire, credo sia una di quelle domande che dicono tutto e niente, di conseguenza merita una risposta che dica tutto e niente, libera interpretazione.
Bene o male? Non lo so, ma se potessi avere un foglio e parlare con una penna, sarebbe un foglio pieno di scarabocchi incomprensibili, scritti e cancellati mille volte.
Raramente riesco a dire ciò che penso e spesso le cose più spontanee sono le azioni, non le parole. Ogni mia azione viene costantemente setacciata dopo il suo compimento, sempre dopo a volte quando è troppo tardi.
Per esempio una cosa che mi viene spontanea è distribuire baci quando sento di non poterne fare a meno, quando cerco di creare un rapporto che vada oltre le parole o quando non ho voglia di lasciare la persona con la quale sto interagendo, perchè di questo si tratta. Di fatto poi, dopo averli distruibiti, mi dico sempre che forse ho esagerato o che come al solito ho fatto la mia bella figura da scema.
Ho bisogno di conferme, sono sempre sotto esame e sono io il mio esaminatore. Riesco a buttarmi giù e rimanere per terra a lungo o ritirarmi su in pochissimo tempo.
Lascio quasi sempre che siano gli altri a cercare me, un po' perchè temo di essere di troppo e un po' perchè cercare e non trovare mi rende vulnerabile.
Cerco di proteggermi, da cosa? Non ne ho idea, probabilmente dalle delusioni, conosco i miei limiti e cerco di evitare il peggio, come ognuno di noi del resto.
O forse cerco solo di proteggere gli altri da me...

sabato 12 gennaio 2008

giovedì 3 gennaio 2008

Anno nuovo, vita... eh?!



Get a Voki now!

sabato 8 dicembre 2007

La Piccola Stordita!

Avere una figlia così... non ha prezzo (anche senza MasterCard).
Per la serie "Fresco... di giornata!" va ora in onda: "La piccola(?) Stordita".

Cast:
NFDO
LaMamma

Regia: IlTelefono

Ore 06.50
NFDO compone il numero di casa e... pirupì, pirupì! (oh a casa mia il telefono squilla così!)
1, 2, 3, 4, 5... squilli, NFDO, con l'espressione di una mucca che guarda il treno passare, pensa: "Ma come mai non risponde nessuno? Sono già usciti tutti?"
Al sesto squillo, LaMamma, fingendo di essere sveglia e pimpante da almeno un paio d'ore, esclama: "Pronto!"
NFDO: "La sveglia birichina trillando di mattina, d'accordo col galletto TI butta giù dal letto..." (clicca qui per ascoltarla)
LaMamma: "Vattene a dormire!"
NFDO non si arrende e ridendo: "Mamma, ma non andate a lavoro oggi?"
LaMamma: "Mh... Dove?"
NFDO: "Papà è già uscito?"
LaMamma: "No, dorme!"
NFDO: "Ma come dorme? Sono quasi le 7..." (NFDO smette di ridere e riassume l'espressione della mucca di prima!)
LaMamma: "Eh sì, STAVA dormendo... cosa che avresti dovuto fare anche tu!"
NFDO: "Mamma ma oggi è... Oh figa! (scusate, ma ho detto proprio così!) Oggi è festa! Mamma scusa, scusa... l'avevo dimenticato!"
NFDO ricomincia a ridere come una scema, è proprio il caso di dirlo! Dall'altra parte del telefono anche LaMamma ride, ma in silenzio per non svegliare gli altri "abitanti della casa" (che poi son due ed erano già svegli, colpa del "pirupì" del telefono, mica mia!)
NFDO: "Dai mamma AHAHAH, scusami AHAHAH, torna a letto AHAHAH!"
LaMamma: "Vai a letto anche te, scemina!"
NFDO: "Sì AHAHAH... a dopo, ciao!"
LaMamma: "Ciao!"

Si può essere più storditi di così?

lunedì 12 novembre 2007

Talking About...

Hai presente quando parlando con qualcuno hai la sensazione di dover cogliere qualcosa? Un messaggio tra le righe... ecco, poniamo il caso che tu sia alla disperata ricerca di quel messaggio tra le righe, vuoi trovarlo... allora analizzi, pensi, rifletti su ogni parola!

Hai due strade, una strada x che è quella pura, semplice, quella che traspare dalle parole, la pura "informazione" e una strada y che è, per l'appunto, il messaggio nascosto.
Solitamente ci si sofferma sulla strada x, per cercare quanto meno di capire di cosa parla il nostro interlocutore e poter rispondere ad un'eventuale domanda, ma se le parole utilizzate sono tali da lasciarci un'impronta più o meno tangibile, si passa all'analisi. Cosa vorrà dire? Se poi alla sensazione aggiungessimo il desiderio di volerlo trovare a tutti i costi questo fantomatico messaggio nascosto, ecco che si entra in un labirinto intricato, dal quale se ne esce, nella maggior parte dei casi, analizzando il tutto senza condizionamenti, senza coinvolgere il resto, a porte chiuse. Dunque, dopo una prima risposta, magari azzardata, il chiodo fisso diventa: capire se il ragionamento dal quale è scaturita la nostra risposta sia quello giusto o qualcosa ci ha tratto in inganno!
Quali fattori possono trarre in inganno uno dei due soggetti?

- La semantica, la sintassi e la morfologia del dialogo.
- La scarsa attenzione di chi ascolta.
- Il coinvolgimento "emotivo" nei confronti del messaggio che ci farebbe piacere recepire.

In un dialogo, anche breve, si presuppone l'attenzione reciproca dei soggetti, l'uso di un linguaggio adatto al nostro interlocutore e la sua capacità di trasmettere un messaggio in modo tale che chi lo riceve risponda o si comporti secondo le nostre aspettative.
Se il messaggio è chiaro e l'attenzione è stata, almeno, regolare, l'unica cosa che può portare la mente di chi ci ascolta, su altri binari è il coinvolgimento emotivo, il messaggio che avrebbe voluto recepire.

Tutto ciò per dire che vivo di "pippe mentali" e quando mi va bene mi salvo in "zona Cesarini"!

venerdì 22 giugno 2007

Ricordi(?)

Ormai da giorni imperversa on line la mania degli esami di stato, com'è giusto che sia in questo periodo. Nel ricordare i mei, 4 anni fa, ho notato di aver dimenticato alcune cose che invece mi sarebbe piaciuto ricordare.
Per esempio ho dimenticato la prima prova scritta, ovvero non ricordo bene che traccia trattai, ricordo che l'analisi del testo riguardava Pirandello, ma non credo di averla scelta, poi ricordo qualcosa sull'acqua e sulla poesia. Il resto è il buio totale per me.
Ora, solitamente quando scrivo inizio con un argomento e cambio poi durante lo svolgimento ed è sempre stato così, anche nei compiti in classe dedicavo il tempo a disposizione a più tracce per poi buttarmi, l'ultima mezz'ora, sulla traccia oggetto del compito che avrei consegnato. Di fatto è sempre andata bene, anche quando credevo di aver dato il peggio e questo mi ha sempre stupita. Anche agli esami feci così e andò bene (questo lo ricordo) ma "prima prova scritta" = "vuoto".
La mia seconda prova invece era "Informatica" avendo frequentato l' ITCS (indirizzo programmatori), stupendo, anche di quello ricordo ben poco e, tanto per dare un po' di colore alla situazione ormai cupa, non ricordo nemmeno come andò.
La terza prova, inutile dirlo, uguale alla prima e alla seconda, ma la terza comprendeva tutte le materie.

30 Giugno 2003, orali... optarono per il sorteggio e fortunatamente non fui la prima, di quel giorno ricordo solo la faccia del professore di Lettere e quella del professore di Economia Aziendale, rispettivamente primo ed ultimo a "setacciarmi". Stop! Anche di quel giorno nisba, non ricordo altro tranne...

tranne il fatto che ero presissima e non per gli esami ma perchè da lì a due giorni sarei partita per i miei primi tre giorni a Milano, alla volta di un "amore" alquanto strano, ma questa è un' altra storia...

Tirando le somme: del mio esame di stato non ricordo quasi nulla, solo il voto finale 85/100 che non era male, ma non era nemmeno quello che mi aspettavo, considerando nel complesso i 5 anni e il voto finale di altri compagni. Tant'è, poco me ne importa!

La mania(?) che invece da giorni imperversa nei meandri della mia mente contorta quanto malata è riuscire a capire-ricordare-recuperare qualcosa della prima prova scritta.
Si potrebbe avere una copia? No eh?