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martedì 24 marzo 2009

Il bandolo della matassa!


Solitamente quando mi fai ascoltare una canzone la prendo come un messaggio subliminale e credo che tu lo sappia (almeno lo spero) perchè anche l'ultima mi ha fatto questo effetto. E sai cosa mi piace pensare? Che "se ho un fratello che mi vuole bene quello sei tu"!

giovedì 29 maggio 2008

Ricordati di me!















Ricordati di me, questa sera che non hai da fare,
e tutta la città è allagata da questo temporale
e non c'è sesso e non c'è amore, nè tenerezza nel mio cuore [...]
Ricordati di me, della mia pelle, ricordati di te com'eri prima,
il tempo lentamente ti consuma.
Ma non c'è sesso e non c'è amore, nè tenerezza nel tuo cuore
che raramente s'innamora.

A. Venditti

lunedì 10 marzo 2008

Andiamo?

"Sono da te..." anche io, due, oh guarda questo scemo se si sposta, ma sai che non ci sono mai stata? Stasera ci vieni con me! Film a metà, che fai? cos'è? un tango? dove mi porti? Vieni con me! E' buio, non vedo nulla! Ti guido io! Dove siamo? Ah ecco... olio alla vaniglia, parole, sguardi, sorrisi, risate, il motogp stasera no, appena esci a sinistra, domani sono ancora in monte napoleone poi porta venezia, rimani? ti accompagno io, non posso, a me piacerebbe, ... , hai fame? aglio, olio e peperoncino? vino? vino! ottimo, squisito, piccante...
Andiamo? Sì.

giovedì 14 febbraio 2008

Volami addosso se questo è un valzer...


Bella,
che ci importa del mondo
verremo perdonati te lo dico io
da un bacio sulla bocca un giorno o l'altro.
Ti sembra tutto visto tutto già fatto
tutto quell'avvenire già avvenuto
scritto, corretto e interpretato
da altri meglio che da te.
Bella,
non ho mica vent'anni
ne ho molti di meno
e questo vuol dire (capirai)
responsabilità
perciò…
Volami addosso se questo è un valzer
volami addosso qualunque cosa sia
abbraccia la mia giacca sotto il glicine
e fammi correre
inciampa piuttosto che tacere
e domanda piuttosto che aspettare.
Stancami
e parlami
abbracciami
guarda dietro le mie spalle
poi racconta
e spiegami
tutto questo tempo nuovo
che arriva con te.
Mi vedi pulito pettinato
ho proprio l'aria di un campo rifiorito
e tu sei il genio scaltro della bellezza
che il tempo non sfiora
ah, eccolo il quadro dei due vecchi pazzi
sul ciglio del prato di cicale
con l'orchestra che suona fili d'erba
e fisarmoniche
(ti dico)
Bella,
che ci importa del mondo.
Stancami
e parlami
abbracciami
fruga dentro le mie tasche
poi perdonami
sorridi
guarda questo tempo
che arriva con te
guarda quanto tempo
arriva con te.

[Il bacio sulla bocca - Ivano Fossati]

martedì 12 febbraio 2008

Irresistibile!

Ma come si fa a resistere alla tenerezza di una bimba di 5 anni che ti chiama e con la sua vocina dolce dolce ti dice:
"Puoi venire a casa mia? Ho voglia di giocare un po' con te..."

Corro da lei!

lunedì 11 febbraio 2008

Giudizi Universali!

Potrei ma non voglio fidarmi di te
io non ti conosco e in fondo non c'è
in quello che dici qualcosa che pensi
sei solo la copia di mille riassunti
Leggera leggera si bagna la fiamma
rimane la cera e non ci sei più...
[...]
adesso tiro la maniglia della porta e vado fuori!


[Giudizi Universali - Samuele Bersani]

venerdì 1 febbraio 2008

No, dico... ma si può?


La risposta:
- Sì sì, piglia per i "fondelli"...

N.d.R.: Sostituire la parola "fondelli" con una più altisonante!

lunedì 12 novembre 2007

Talking About...

Hai presente quando parlando con qualcuno hai la sensazione di dover cogliere qualcosa? Un messaggio tra le righe... ecco, poniamo il caso che tu sia alla disperata ricerca di quel messaggio tra le righe, vuoi trovarlo... allora analizzi, pensi, rifletti su ogni parola!

Hai due strade, una strada x che è quella pura, semplice, quella che traspare dalle parole, la pura "informazione" e una strada y che è, per l'appunto, il messaggio nascosto.
Solitamente ci si sofferma sulla strada x, per cercare quanto meno di capire di cosa parla il nostro interlocutore e poter rispondere ad un'eventuale domanda, ma se le parole utilizzate sono tali da lasciarci un'impronta più o meno tangibile, si passa all'analisi. Cosa vorrà dire? Se poi alla sensazione aggiungessimo il desiderio di volerlo trovare a tutti i costi questo fantomatico messaggio nascosto, ecco che si entra in un labirinto intricato, dal quale se ne esce, nella maggior parte dei casi, analizzando il tutto senza condizionamenti, senza coinvolgere il resto, a porte chiuse. Dunque, dopo una prima risposta, magari azzardata, il chiodo fisso diventa: capire se il ragionamento dal quale è scaturita la nostra risposta sia quello giusto o qualcosa ci ha tratto in inganno!
Quali fattori possono trarre in inganno uno dei due soggetti?

- La semantica, la sintassi e la morfologia del dialogo.
- La scarsa attenzione di chi ascolta.
- Il coinvolgimento "emotivo" nei confronti del messaggio che ci farebbe piacere recepire.

In un dialogo, anche breve, si presuppone l'attenzione reciproca dei soggetti, l'uso di un linguaggio adatto al nostro interlocutore e la sua capacità di trasmettere un messaggio in modo tale che chi lo riceve risponda o si comporti secondo le nostre aspettative.
Se il messaggio è chiaro e l'attenzione è stata, almeno, regolare, l'unica cosa che può portare la mente di chi ci ascolta, su altri binari è il coinvolgimento emotivo, il messaggio che avrebbe voluto recepire.

Tutto ciò per dire che vivo di "pippe mentali" e quando mi va bene mi salvo in "zona Cesarini"!

martedì 18 settembre 2007

Non si potrebbe... (?)

Non si potrebbe rimandare all'anno prossimo?
Non si potrebbe levarla di mezzo 'sta torta?
Non si potrebbe far finta che è già domani?
Non si potrebbe evitare di festeggiare?

Non si potrebbe...

Oh senti, smettila e soffia su 'ste candeline!

domenica 5 agosto 2007

Pronti.. Partenza... Via!

Perfetto, è giunto il momento anche per me!
Me ne vado a sguazzare, spensierata, nelle acque del tirreno sulla costa calabrese... Magari torno, magari no... chi vivrà vedrà!
Qualcuno aspetti pure simpatici mms dei miei ammolli, altri aspettino proprio me per simpatici ammolli insieme, altri ancora... beh altri ancora non lo so... buone vacanze e caso mai ci si becca a settembre!

Tornerò (forse) abbronzata, rilassata e supergnocca (seeeee!)

Per ora penso al viaggio:

Monza - Termoli (circa 7 ore di macchina con il "socio")
Termoli - Cosenza (circa 7 ore, dico 7 porca peppinella, di treno!)

Totale: 14 ore circa di viaggio... Amen!

Bon, scappo... ci si rilegge all'arrivo (forse)!

BUONE VACANZE!

Questa vacanza ha troppi FORSE (forse)!

martedì 24 luglio 2007

Frase del giorno!

Ti farò pentire di essere nata!
(No, ma grazie eh...)

sabato 14 luglio 2007

Ho parlato alla notte

Ho fatto una cosa che non facevo da un po' di tempo: ho parlato alla notte.
Capelli tirati su, jeans, polo bianca smanicata, scarpe basse, ma col tacco, lettore mp3, sigarette, telefono (in caso di emergenza) e nient'altro.
Sono uscita di casa, solo i miei tacchi in quel silenzio e qualche macchina ogni tanto in lontananza. Solito posto, solita panchina, solito cartello "area videosorvegliata", transenne, limitazioni per lavori in corso, parco chiuso e io, da sola. Mi sono seduta sulla mia panchina, quella sotto il lampione che illumina anche troppo.

Avevo iniziato a parlare alla notte, "By your side" nelle orecchie, ma forse la notte non voleva ascoltarmi e mi ha mandato "vicky", un dogo argentino, di appena 6 mesi, bellissimo, correva sul prato che mi circondava, poi è andato via, per tornare con il suo papà, un tipo, pressapoco, alla "J Ax", voce quasi uguale, tutto tatuato, capelli rasati, viso simpatico, birra in mano.
Mi si è avvicinato, spaventandomi un po' e:

Papà: Scusa... hai da accendere?
Io: Sì, certo...
Papà: Ti ho spaventata?
Io: Beh sì, sai stavo ascoltando...
Papà: ...la musica!
Io: Già!
Papà: Beh ascolti la musica, tutta sola alle due di notte... ti fidi un po' troppo!
Io: Forse si!

Piacere X, piacere Y!

Io: E tu? Porti a spasso il cane alle due di notte?
Papà: Eh non ce la faccio a portarlo fuori di giorno per via del lavoro... e poi lui è un po' viziato!
Io: Come si chiama?
Papà: Vicky, è un dogo argentino ha appena sei mesi...

Breve chiacchierata...

Papà: è stato un piacere conoscerti...
Io: anche per me... buonanotte!

Ero rapita da vicky, gli brillavano gli occhi, aveva lo sguardo da cucciolo tenero.
Giocava con i legnetti vicky, gli piaceva mordicchiarli nonostante il suo papà glieli levasse di bocca e mi guardava... come se avesse capito qualcosa, come se volesse dirmi qualcosa.
Mi sembrava di rivedere il mio winnie quando mi guardava allo stesso modo, quando parlavo alla notte e lui si accucciava accanto a me per farmi compagnia, poggiava la testolina sulle mie gambe e si lasciava accarezzare, ogni tanto la alzava, mi guardava dritto negli occhi, io gli chiedevo se mi voleva bene... e lui mi leccava la mano.

Winnie è cresciuto con me, avevo circa 8 anni quando è arrivato, era piccolissimo non era un cane di razza, era un "bastardino" beige di taglia piccola, aveva paura, ma si è subito affezionato a noi e noi a lui. Ricordo i suoi primi tentativi buffi della discesa dei gradini di casa, scendeva ma non riusciva a risalire e io o mia sorella lo aiutavamo, lui poggiava le zampine anteriori sul gradino e noi lo aiutavamo a tirar su anche quelle posteriori fino a che non ha imparato da solo a scendere e risalire.
Sapeva esattamente quando tornavamo da scuola e ci aspettava allegro e scodinzolante, era lui il primo a salutarci.
Se voleva le coccole, si sdraiava poggiava il musino sulle zampe e mi fissava, se non gliele facevo alzava la testa, abbaiava, come se avesse voluto dire "eih sono qui, mi vedi?" e poi la ripoggiava sulle zampe... era irresistibile!

Quando sono andata via di casa, non aveva capito che non mi avrebbe rivista per diverso tempo e tutti i giorni al solito orario continuava, speranzoso, ad aspettare che io "tornassi da scuola", ma io non tornavo.

Aveva quasi tredici anni il mio winnie, mi ha aspettata, aveva lo sguardo triste, ma mi ha salutata allo stesso modo di sempre, mi ha rivista un paio di volte, poi mi ha lasciata ed è stato straziante tornare a casa e non vederlo più. Speravo non fosse vero, speravo fosse solo un brutto sogno, ma non era così... winnie, il mio winnie non c'era più.

Stanotte era lì, lo sentivo... e mi guardava attraverso gli occhioni di vicky!

venerdì 6 luglio 2007

Mario, Leon e gli altri!

Una torna a casa dopo una serata un po' così, controlla la posta e chi trova? Mario! Ma chi è Mario? Eh... Bella domanda! Però deve essere una persona molto altruista... Sì, perchè Mario mi tiene costantemente informata sulle sue nuove scoperte e mi invita a tentare la fortuna al casinò e poi deve essere un tipo molto fortunato perchè vince sempre 10.000 $, ma sempre eh... quasi da non crederci, nel frattempo avrà vinto tipo 120.000 $, ma io dico un regalo no eh? Che tanto si sa che io non sono fortunata al gioco... e nemmeno in amore, quindi "che te lo dico a fa?"

Poi c'è anche Leon, che è un amico più intimo, sì, con lui ci diamo appuntamento alle partite solo che alla fine non ci si becca mai e me lo rinfaccia sempre... Ma quale partita? La finale dei mondiali dell'anno scorso? Quella è l'ultima partita che ho visto... e poi l'ho vista in tv, mica sono andata a Berlino...
Ogni volta pensa di aver trovato un gioco migliore, ma chissà perchè mi cerca sempre a questa benedetta partita... Non lo capisco proprio! Però a quanto pare Leon non è fortunato come Mario, non mi parla mai di vincite, si diverte con poco, gli basta il bonus di benvenuto di 555 euro e alla fine mi chiede sempre "che aspetto"... Eh, che aspetto? Che ti facciano fuori, per esempio?

Poi ci sono Ralph, Philip, John, Roberto Roberts (che fantasia!), Nicholas, Simon... a loro sono molto legata, condividiamo momenti davvero "intimi", ma purtroppo non hanno ancora capito che io non sono "cosinomunita" e del viagra/cialis non so che farmene, però è vero dovrei pensare al mio futuro partner... o meglio al futuro del mio futuro partner! (Ma anche no!)

Vedete? Una pensa di non avere molti amici e invece al rientro trova la casella e-mail "intasata"... e poi dicono che internet non favorisca i rapporti umani!!!

(Sì però la risposta che da giorni attendo con ansia non è mica arrivata!)

martedì 3 luglio 2007

Il viaggio














Che poi magari mi alzo...
prima che arrivi il treno, dico.
Magari ti faccio anche una giravolta
Te la faccio un'altra volta? Che dici?
Ma non farmi baciare nessuno
se no lo fermo quel treno, ci salgo su
e non scendo mica alla prima fermata.
Guarda, so tutto ormai,
so salire, so scendere,
so tirare il freno in caso di emergenza,
so anche scattare foto a ogni fermata,
così sai... "scatto primi piani eterni
per non dimenticarci"
...
Io me lo faccio tutto 'sto viaggio!

mercoledì 27 giugno 2007

La verità!

La verità è che non è mai tutto così come ci viene presentato, non è mai tutto "rose e fiori" così come gli altri vogliono farci credere. C'è sempre qualcosa che non corrisponde alla realtà, qualcosa di cui ci si vergogna o che magari ci infastidisce o ancora qualcosa di cui ci si vuole liberare, che impedisce a chi hai di fronte di essere "vero". Bisogna saper leggere bene tra le righe!

Qualcuno scende a compromessi, stupidi compromessi che impediscono, a chi li ha accettati, di poter dire o fare ciò che realmente desidera.
A volte ci si nasconde dietro ad un computer perchè sembra tutto più semplice, perchè chi sta dall'altra parte, incosapevolmente, ti da la forza di continuare a "tirarti su le maniche". Ma succede anche che chi sta dall'altra parte possa aver bisogno della realtà e tu questa realtà non puoi dargliela perchè devi dare spiegazioni a qualcuno e questo "qualcuno" è quello del compromesso che reagirà in qualsiasi modo per impedirtelo e tu lo sai, ne hai portato i segni per diverso tempo. Ma questa volta vuoi insistere perchè non ce la fai proprio a perdere l'unica persona della quale ti fidi davvero e lotti contro i tuoi compromessi, ma finisce che sono loro a vincere e ti sei solo fatta male un'altra volta, questa volta però è più dura perchè non c'è solo il dolore fisico, ma senti anche di aver perso ogni speranza e chi prima ti dava la forza di tirarti su le maniche... non c'è più.
Hai deluso qualcuno, ma più di ogni altra persona hai deluso ancora una volta te stessa e tutto questo perchè la tua "realtà" è così assurda che non riesci a crederci neanche tu, come puoi pensare che gli altri possano crederti?

Continui a batterti per TE, quel flashback diventa per l'ennesima volta il tuo presente, continua a rimbombarti nella testa quel "sei malata!"

"Perchè sono malata? Perchè ho voglia di confrontarmi con gli altri? Perchè di TE non m'importa più nulla? Perchè sto provando a pensare a me stessa? Perchè sono stanca della tua trappola? Perchè sono per strada di notte e tu mi segui? Perchè se mi affeziono a qualcuno ci pensi tu a rovinare tutto? Perchè oggi ti gira così? Perchè è passato quasi un anno e tu mi tieni ancora in pugno? Perchè non sono una donna con le palle? Perchè...? Perchè sono malata? Ma sono io quella "malata"? E poi malata di cosa? Qual è la mia malattia?"

sabato 23 giugno 2007

E' solo nella mia testa!

Pastelli a cera su carta © Federico Paris

io + te = sarebbe "ti amo" se...
tu mi regali un po' d'allegria se giro per strada in tua compagnia

io + te = sarebbe mettiamo che...
volassimo un poco più in alto noi, fai finta di togliere IO e TE rimane più

Più di così non posso! Ho un po' di paura addosso.
Più di così più di un Sì
Più di te, più di me, più di noi, più che puoi... di più!

[Più]

venerdì 15 giugno 2007

Ad occhi chiusi...

Ogni tanto quando chiudo gli occhi mi viene da "sognare".
Ogni tanto quando chiudo gli occhi mi scappa da ridere.
Ogni tanto quando chiudo gli occhi ho voglia di gridare.
Ogni tanto quando chiudo gli occhi vengo a cercarti.
Ogni tanto quando chiudo gli occhi ti trovo.
Ogni tanto quando chiudo gli occhi mi viene da pensare.
Ogni tanto quando chiudo gli occhi mi trasformo in quella che non sono.
Ogni tanto quando chiudo gli occhi vivo di emozioni.
Ogni tanto quando chiudo gli occhi sto così bene che...
...ogni tanto quando chiudo gli occhi non vorrei più riaprirli!

venerdì 8 giugno 2007

Chiunque tu sia!

Io ti immagino così, dietro alla tua scrivania, con in testa chissà quale idea pronta ad esser partorita e pronta a sostituire qualsiasi altro pensiero meno piacevole.
Ti immagino in pigiama a piedi nudi, rannicchiato davanti a quella scatola elettronica a leggere di chissà quali novità con il caffellatte che scotta tra le mani mentre aspetti che diventi bevibile, perchè tu sei curioso, sei "assetato di conoscenza" ed è anche per questo che oggi per l'ennesima volta mi stupirai.
Sei una sorpresa continua, niente e nessuno è più imprevedibile di te, a nessuno è permesso entrare nella tua testa, capire a cosa pensi e proprio quando cerchi di farti capire sei pronto a compiere fantastici voli pindarici per distogliere l'attenzione, per continuare a mantenere quel segreto. Chissà se sei così con tutti, ogni tanto me lo chiedo sai?
Chissà in quanti ci provano, è difficile starti dietro tanto quanto affascinante.
Tu sei quel punto di non ritorno, quando finalmente qualcuno riesce ad arrivare a te difficilmente potrà tornare indietro, che ti piaccia o no, sei così, non è facile starti accanto ma è ancora più difficile allontanarsi da te, ed è appagante ogni tuo piccolo gesto, ogni emozione che riesci a trasmettere.
Riesci a stupirmi con una risata che non mi aspettavo, con una frase alla quale puntualmente penserò tutta la notte... Cosa vorrà mai dire? E' proprio così? Riesci a stupirmi con le tue risposte secche, a volte un po' troppo secche, ma quando ci ripenso non posso fare a meno di ammettere che avevi ragione...
Riesci a farmi ridere di gusto, a farmi sorridere e a volte riesci anche a strapparmi qualche lacrima, lo ammetto! Ma non sono amare, sono quelle gonfie di gioia perchè "chi mai avrebbe potuto immaginarlo?"

E chissà se anche tu, come me, sei lì a chiederti a cosa sto pensando...
Sei il mio Yoda, non che tu assomigli a Yoda, assolutamente... ma da te ho sicuramente tanto da imparare.

Di chi sto parlando? Di te, chiunque tu sia, ma anche di nessuno, di un amico immaginario... e io lo immagino così!