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venerdì 6 luglio 2007

Lettera a un amore finito

Un amore finisce com'è cominciato, con una domanda alla quale non si sa dare una risposta:
all'inizio è "Mi sono innamorato di te?" e alla fine è "Ti amo ancora?"
La risposta alla prima domanda è "", se ci domandiamo se siamo innamorati di una persona conosciuta da poco significa che lo siamo almeno un poco, ma se dopo un anno o venti cominciamo a domandarci "L'amo ancora?" la risposta è quasi certamente "No".
Perchè quando si ama non si fanno domande, si vive. Le domande presuppongono un dubbio e il dubbio mal s'accorda con l'amore. L'amore per essere tale è incondizionato, perdona tutto all'amato, fino alla follia. L'amore condizionato è il tipico rapporto a due di oggi in quel confine fra affetto ed interessi, è quasi sempre promiscuo, incerto e facilmente espugnabile da un terzo... ossia l'amato.

Lo so, lo so, vi state domandando per chi sto facendo l'Alberoni della situazione, per una donna fratelli, ovviamente... e non ne farò più il nome. Una donna che mi ha scritto a voce alta domandandosi se mi amava ancora:
No tesoro, No amore, tu stai amando sempre di più te stessa e sempre meno quest'uomo che muore. Ti capisco, nulla allontana di più che la sofferenza altrui, niente crea un vuoto altrettanto vasto che l'isolamento, la sconfitta o la malattia intorno a chi come il sottoscritto sta subendo un conto alla rovescia sulla propria testa. Ma chiamandoti per l'ultima volta AMORE, anch'io che ti sono stato così fedele mi distacco da te con tutta l'energia rimasta, poca, quella appena sufficiente a dare un colpo di coda.

Lo so cara, avresti voluto che ti trattenessi, che ti gridassi aiuto, che ti invitassi a non lasciarni proprio ora, ora che mancano meno di cinque mesi alla mia esecuzione. No, io non amo chi non mi ama, perchè ho capito che è un esercizio sterile e inutile e così come ho passato questi quattro anni di reclusione a ricordarti, così trascorrerò gli ultimi quattro mesi a dimenticarti e farò in modo che il mio vuoto sia il più vertiginoso e violento possibile, affinchè un nuovo pieno, magari in extremis, fosse solo l'istante prima di salire sulla sedia elettrica, mi assista con un colpo di grazia, quello di un nuovo amore.

Grazie comunque piccola, per avermi tolto anche quest'ultima illusione, quella di essere amato da te...

Jack!

giovedì 3 maggio 2007

Rinascita!

Quando non puoi fare a meno di pensare, quando vorresti parlare con qualcuno, quando il "qualcuno" con il quale vorresti parlare non può ascoltarti perchè non c'è o perchè ti rendi conto che devi trovarlo dentro te è proprio in quel momento che cerchi nel tuo archivio quel testo, quella canzone, quella foto, quella "carezza" di una mano amica e riprendi a sorridere, perchè con il groppo in gola sai che devi reagire, sai che sei unica per quello che sei e non per come gli altri ti vorrebbero... e ricominci ad amarti un po' di più, a pensare solo a te, non con egoismo, ma con amore, quell'amore profondo che solo tu sai darti... e inizi a rinascere.

Nel mio archivio ho trovato una foto di qualche anno fa, una di quelle foto estive, una di quelle che mi ricordano chi sono, una di quelle in cui non mi riconosco più e ancora una volta mi affido a "Jack Folla" per raccontare il lavoro di una notte che una notte non è:

"Più dei tramonti, più del volo di un uccello la cosa meravigliosa in assoluto è una donna in rinascita quando si rimette in piedi dopo la catastrofe, dopo la caduta, che uno dice: E' finita! No, finita mai per una donna... una donna si rialza sempre anche quando non ci crede, anche se non vuole, non parlo solo di quei dolori immensi, di quelle ferite da mine antiuomo che ti fa la morte o la malattia, parlo di te che questo periodo non finisce più, che ti stai giocando l'esistenza in un lavoro difficile, che ogni mattina hai un esame peggio che a scuola, te, implacabile arbitro di te stessa, che da come il tuo capo ti guarderà deciderai se sei all'altezza o se ti devi condannare, così ogni giorno e questo noviziato non finisce mai e sei tu che lo fai durare.
Oppure parlo di te che hai paura anche solo di dormirci con un uomo, che sei terrorizzata che una storia ti tolga l'aria, che non flirti con nessuno perchè hai il terrore che qualcuno si infiltri nella tua vita, peggio... se ci rimani presa in mezzo tu poi soffri come un cane, sei stanca, c'è sempre qualcuno con cui ti devi giustificare che ti vuole cambiare o che devi cambiare tu per tenertelo stretto e così stai coltivando la solitudine dentro casa, eppure te la racconti, te lo dici anche quando parli con le altre: io sto bene così... sto bene così, sto meglio così... e il cielo si abbassa di un altro palmo.
Oppure con quel ragazzo ci sei andata a vivere, ci hai abitato natali e pasque, in quell'uomo ci hai buttato dentro l'anima ed è passato tanto tempo e ce n'hai buttato talmente tanta di anima che un giorno cominci a cercarti dentro lo specchio perchè non sai più chi sei diventata.
Comunque sia andata ora sei qui e so che c'è stato un momento che hai guardato giù e avevi i piedi nel cemento, dovunque fossi ci stavi stretta, nella tua storia, nel tuo lavoro, nella tua solitudine ed è stata crisi e hai pianto... Dio quanto piangete! Avete una sorgente d'acqua nello stomaco, hai pianto mentre camminavi in una strada affollata, alla fermata della metro, sul motorino... così improvvisamente, non potevi trattenerlo.. e quella notte che hai prreso la macchina e guidato per ore? Perchè l'aria buia ti asciugasse le guance... e poi hai scavato, hai parlato... Quanto parlate ragazze! Lacrime e parole... per capire per tirare fuori una radice lunga sei metri che dia un senso al tuo dolore: Perchè faccio così? Com'è che ripeto sempre lo stesso schema? Sono forse pazza? Se lo sono chieste tutte... e allora vai giù con la ruspa dentro alla tua storia a due, a quattro mani e saltano fuori migliaia di tasselli, un puzzle inestricabile... Ecco, è qui che inizia tutto, non lo sapevi?
E' da quel grande fegato che ti ci vuole per guardarti così, scomposta in mille coriandoli, che ricomincerai. Perchè una donna ricomincia comunque, ha dentro un istinto che la trascinerà sempre avanti. Ti servirà una strategia, dovrai inventarti una nuova forma per la tua nuova TE, perchè ti è toccato di conoscerti di nuovo, di presentarti a te stessa, non puoi più essere quella di prima, prima della ruspa... non ti entusiasma? Ti avvincerà lentamente.
Innamorarsi di nuovo di se stessi o farlo per la prima volta è come un diesel, parte piano, bisogna insistere, ma quando va in corsa è un'avventura ricostruire se stesse, la più grande...
non importa da dove cominci... se dalla casa, dal colore delle tende o dal taglio dei capelli.

Vi ho sempre adorato donne in rinascita per questo meraviglioso modo di gridare al mondo Sono nuova! Con una gonna a fiori o con un fresco ricciolo biondo, perchè tutti devono vedere e capire: attenti il cantiere è aperto, stiamo lavorando per voi, ma soprattutto per noi stesse...

Più delle albe, più del sole, una donna in rinascita è la più grande meraviglia... per chi la incontra e per se stesse, è la primavera a novembre, quando meno te l'aspetti."


lunedì 30 aprile 2007

Parole in prestito!

"Eih! Sto parlando con te, proprio con te... quello a cui nessuno da tempo rivolge la parola. Certo, ti parlano, ti domandano... Come stai? Ma non fai a tempo a rispondere che già si sono voltati e tu hai imparato a fare lo stesso, a ignorare il disagio e a toccarti le palle se qualcuno ti confessa: Sto male!
Sai discutere di calcio il lunedì, come oggi, di partite, espulsioni, arbitri, schedina: 1 X 2...
Sei stato a pranzo da tua suocera ieri? O dai nonni? E domenica pomeriggio vi siete visti? A casa di chi?
Fai fatica a ricordartelo, vero? Come sempre hai parlato di tutto e di niente.
Fingere di vivere sta diventando un vizio come fingere di passarsela bene...
Questa società non tollera il tuo malessere fratello... e se tu hai un disperato bisogno bambino di qualcuno che ti regga la fronte, di qualcuno che ti prenda per mano, sei indeciso se rivolgerti a uno di questi 3 indirizzi:
Dio, un'agenzia di hostess per congressi, o una seduta spiritica per parlare con tua zia che era l'unica che ti capiva... Già, gli uomini dopo morti chissà perchè ce li immaginiamo sempre buoni e comprensivi.
A mio avviso sono incazzati neri, ma questo è tutto un altro discorso...
Vedi tesoro io ho una gran faccia da culo, ti chiamo per nome e non conosco il tuo nome, gioco sulla suggestione della mia voce, ma... non ci speculo sta attento... la differenza è fondamentale...
Sai perchè mi sto rivolgendo a tutti voi dandovi del TU, del più profondo TU...?
Perchè ne ho bisogno anch'io e desidero che qualcuno faccia lo stesso con me... Così ti offro un piccolo sogno e un esempio, ho capito questo: oggi quasi nessuno fa il primo passo, tutti si attendono qualcosa dagli altri mentre sarebbe fondamentale il contrario...
Ogni favola per realizzarsi ha bisogno di almeno un paio di protagonisti, ciascuno di voi può essere l'uomo dei sogni di un altro.
Ti piacerebbe, vero, che un uomo o una donna d'improvviso, ti dicessero: Tesoro... sono venuto per te!
Perchè... non provi ad essere tu, proprio tu il bisognoso, il nevrotico, l'insicuro, l'infelice, l'uomo, la donna dei sogni... per un altro?
Te lo dice Jack Folla da una galera, una cella dove si è seppellito con le proprie mani...
Si amico mio, questa vita è di merda... anche perchè tu stesso non sai immaginartela diversamente. Invece io ti dico che questo universo è cortese e che l'immagine di una città di notte vista dall'alto della collina da due uomini soli... a uno può apparire come un deserto d'angoscia all'altro come una meravigliosa sfida...
Non sono un poeta... io ti dico che la poesia è rivoluzione, non sono un romantico e un idealista, io ti dico che l'idealismo è concretezza...
Sono anch'io un figlio bastardo di questo sistema del cazzo?
Che ti frega... Usami! Usa le mie parole vive, la mia lucida disperazione determinata, sfruttami, succhiami fino all'ultima spilla d'energia che mi rimane...
Lasciati contagiare dalla mia irrefrenabile passione di vivere e di cambiare, di rinascere sempre, di amare comunque e nonostante tutto, lasciati carezzare da questa mano invisibile perchè è la mano che hai sognato... quella di tuo padre, quella di tuo fratello, quella del tuo amore perduto... e riparti da zero... senza pregiudizi!
L'uomo e la donna dei sogni ti stanno cercando in qualche parte del mondo...
Una società attenta ai profondi bisogni dell'uomo ti sta cercando... occupala!
Crea dentro te stesso le condizioni perchè questa volta non sia più un appuntamento mancato... una rivoluzione fallita...
Non si può evadere da una prigione che non si conosce nè troppo nè poco...

Sei ad Alcatraz tesoro... ma per evadere non per essere giustiziato!



"Jack Folla"